Sull’annosa e dibattuta questione della iscrizione d’ufficio presso la Gestione Separata Liberi Professionisti da parte dell’INPS del professionista iscritto alla propria cassa – che nel contempo espleta lavoro subordinato – si inserisce la sentenza n. 625/18 dell’11.07.208 del Tribunale di Termini Imerese, Giudice del Lavoro, dott.ssa Chiara Gagliano che ha statuito sulla eccezione preliminare della prescrizione sollevata dall’iscritto di imperio alla predetta cassa.

In particolare, la questione da dirimere non atteneva al tipo di prescrizione operante (ordinaria, quinquennale ecc..) nella fattispecie, ma sull’esatto momento (dies a quo) in cui l’eccepita prescrizione iniziava a decorrere.

Il G.L., in accoglimento della tesi della ricorrente, ha dichiarato prescritti i crediti asseritamente vantati dall’INPS, poiché “la decorrenza della prescrizione non può che essere fatta risalire al primo momento di possibilità dell’esercizio da parte dell’INPS del credito in questione, che nella specie è coincidente con la data di presentazione della dichiarazione dei redditi ….”

Di avviso diverso era la difesa dell’INPS secondo cui la prescrizione quinquennale decorreva dalla data in cui l’istituto era stato posto in condizione dal contribuente di esercitare il proprio diritto a richiedere la contribuzione dovuta alla gestione separata.

Tale argomentare (disatteso dal Giudice) non tiene, però, conto del fatto che l’obbligo del versamento contributivo discende direttamente dalle disposizioni normative e non dalla presentazione della dichiarazione fiscale.

Peraltro, l’articolo 2935 cc stabilisce che “la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere”.

Esso, nel caso di specie, coincide propio con la data di presentazione dei redditi.

In tale occasione, infatti, l’INPS ha avuto conoscenza dei redditi non assoggettati ad altra contribuzione obbligatoria e non dichiarati nel quadro relativo al calcolo della contribuzione per la gestione separata, in quella data, quindi, il diritto poteva essere fatto valere.